Italiani sempre meno sedentari: pubblicato il rapporto Sport e Salute 2024

In Italia circa 37 milioni di persone praticano sport e ben 17 milioni sono tesserati. Sono alcuni dei dati del Rapporto Sport 2024 condivisi da Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, nel corso del suo intervento all’Osservatorio Valore Sport tenuto allo Stadio Olimpico di Roma. Il resoconto restituito lascia emergere inoltre un dato essenziale: il nostro paese sta diventando sempre meno sedentario.

Mezzaroma ha poi precisato come oggi sia “importante una rinnovata attenzione da parte di tutti i soggetti sul tema dello sport”. “Ho potuto verificare che c’è grande fame di sport sia da parte dei cittadini sia da parte dei soggetti pubblici per la promozione dell’impiantistica sportiva. Scontiamo una situazione che ereditiamo da tantissimi anni ma c’è da parte del Governo tanta attenzione sul tema e uno stanziamento importante di risorse per porre fine a questa situazione”, ha detto.

Non ci sono mai stati in Italia così tanti praticanti sportivi in forma continuativa come nel 2023, anno in cui, secondo i dati Istat, 16,2 milioni di italiani hanno eletto lo Sport praticato con regolarità a proprio stile di vita: il 28,3% della popolazione con 3 o più anni di età. In 10 anni (2013- 2023), si registra un aumento considerevole di 3,6 milioni.

Nell’analisi per fasce demografiche, spiccano i dati della pratica sportiva svolta in forma continuativa delle classi d’età comprese tra i 6 e i 17 anni con valori che si attestano oltre il 50% e che esprimono un rilevante incremento rispetto al periodo pandemico, caratterizzato da un crollo della partecipazione sportiva giovanile.

La popolazione sedentaria si attesta al 35% nel 2023, un dato in lento miglioramento, tra i più elevati da quando esistono le rilevazioni Istat del fenomeno. Permane uno stato di criticità in tre Regioni (Campania, Sicilia e Basilicata) contraddistinte da livelli di sedentarietà sopra il 50%. Nonostante i progressi, l’Italia si posiziona ancora tra i Paesi europei con il più alto tasso di inattività.

Negli ultimi dieci anni (2013-2023) si è ridotta la quota di italiani in sovrappeso, mentre l’incidenza dei casi di obesità ha registrato una crescita attestandosi all’11,8% nel 2023 (+1,5 % rispetto al 2013). Questa dinamica caratterizza l’Italia nel contesto europeo dove da un lato il nostro Paese risulta quello con la minore presenza di adulti in eccesso di peso (Eurostat) ma è al secondo posto per numero di bambini (7-9) obesi (Rapporto COSI).

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.

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